Verba volant, scripta manent

E’ davvero cosi facile far cambiare idea alle persone?
E’ sempre giusto imporsi per cercare di ottenere ciò che si vuole?
E’ normale provare ma non riuscire a capire certi comportamenti?
E’ giusto accettare il distaccamento?
E’ facile sopportare l’assenza di una persona, prima cosi presente?
E’ bello essere coerenti con ciò che si dice?
E’ giustificabile giocare con il buon senso delle persone?
E’ possibile dimenticare, cancellare, condannare ciò che ci fa male?
Io non ho tutte le risposte, ne mai le avrò, lascio la convinzione di saper tutto alle persone superbe.
Quello che so è che, si a quanto pare è facile far cambiare idea alle persone e si, a quanto pare è anche un processo rapido, so che non è giusto prevalere sugli altri, che ognuno ha un suo mondo dentro e deve ragionare con la propria testa.
So che il distaccamento non lo accetta mai nessuno, possiamo far credere a tutti che non ce ne importa niente, ma se due persone si sono volute davvero bene quello che hanno in fondo al cuore non se ne andrà mai, purtroppo in certi casi, so che la coerenza al giorno d’oggi è una qualità tanto bella e meravigliosa quanto difficile da trovare intorno a noi.
Un vecchio detto dice “Verba volant, scripta manent”, ora è vero che verba volant, ma se “le verba” le sente anche qualcun’altro rimangono incastrate dentro quanto “lo scripta”, ed è per questo che dico che la coerenza è così difficile da trovare.
E riguardo al dimenticare? Eh dimenticare è un casino, presente cosa diceva Max “Ti alzi un giorno e non ci pensi più..” ecco spero di svegliarmi presto e non trovarti più, e magari in un futuro se posso anche condannarti lo farò volentieri.
Sono mancata tanti mesi, la voglia di scrivere quello che penso se ne era totalmente andata, ma adesso che c’è di nuovo mi accorgo di quanto mi era mancato questo spazio tutto mio.
I periodi “temporale” esistono per tutti ma che arcobaleno fantastico che vedo adesso…
Ciao belli!!

L’Ipnotista

l'ipnotista

Di Lars Kepler

Ho deciso di provare a cambiare genere per una volta e come non essere attirati dall’ immagine di copertina e dal commento (di Donato Carrisi) riportato sul retro “una vorticosa discesa nella zona buia dell’ anima, la verità vi farà paura”.
Ambientazione nordica per questo capolavoro.
Il protagonista principale è Erik Maria Bark, famoso ipnotista svedese.
Ripercorre grazie alle sue tecniche il passato dei suoi pazienti portandoli nelle loro zone d’ombra ed aiutandoli a superare i traumi che hanno subito ed i disagi a loro annessi.
Erik a seguito di un incidente di percorso ( una paziente lo cita in giudizio per molestie, cosa che poi scopriremo non essere vera) promette pubblicamente di non ipnotizzare più nessuno; ma non aveva messo in conto quello che stava per succedere, un ragazzo ha appena assistito al massacro della sua famiglia e solo Erik può scoprire la verità.
Verità che si dimostra l’esatto contrario da quello che il commissario Joona Linna aveva supposto.
Erik rompe la promessa e dovrà perciò pagare per non aver rispettato il patto, gli verrà strappata la cosa più importante, suo figlio, tra l’altro emofiliaco sotto farmaci.
Questo metterà a dura prova anche la sua vita privata.

Parere personale
Questo libro per me è stato un vero e proprio salto nel vuoto e … wow, una suspance incredibile, è stato davvero difficile staccarsi queste pagine.
Colpi di scena a non finire, mi facevo una mia idea di tanto in tanto e quando sono arrivata alla fine sono rimasta comunque sorpresa.
Penso che al più presto farò miei anche gli altri libri di Kepler, che vedono sempre il commissario Joona Linna come punto fermo.

Lista Dei Desideri Dimenticati

lista dei desideri dimenticati

Di Robin Gold
Garzanti elefanti Bestseller.

A Clara, la protagonista principale, viene recapitata a casa dopo 30 anni una lista di desideri che credeva di aver perso, proviene direttamente dalla sua maestra elementare ed inserita a sua volta in una “capsula del tempo”.
Dopo la morte del compagno pochi giorni prima del matrimonio, Clara spinta dal fratello Leo, decide di realizzare tutti i punti scritti, tutte le cose che da bambina pensava di poter fare entro i 35 anni, purtroppo però mancano pochi mesi.
Dall’avere un cucciolo, allo sconfiggere suo fratello al gioco Memory, al chiedere scusa alla sua amica Stella per averle rubato quei giochi che tanto le invidiava.
Clara doveva anche rimpiazzare il vaso rotto alla madre del suo amico Lincoln, perciò una volta ricomprato e spedito, quest’ultimo la chiama per ringraziarla per l’inaspettato gesto. I due decidono così di rincontrarsi dopo anni, Clara scopre che anche lui ha perso la moglie in giovane età, e questo li lega ancora di più.
E’ proprio quando la loro amicizia comincia a diventare altro che lei si richiude a riccio tra i fantasmi del passato, sentendosi in colpa nei confronti dell’ uomo che ha perso, l’unico amore della sua vita.
Questo inevitabilmente li allontana ma Clara armata di coraggio decide di giocarsi tutto e di non lasciarlo scappare.
Si scopre in seguito che anche Lincoln aveva ricevuto la sua lista ed uno dei desideri era proprio quello di sposare Clara, riuscirà a realizzarli anche lui?

Parere Personale:
Il libro mi è piaciuto molto, descrive benissimo i sentimenti delle persone, in questo caso Clara, è proprio come se fosse il lettore a vivere tutto sulla propria pelle.
Ho fatto un gran sorriso quando Clara ha ripreso in mano la propria vita.
Le persone che ci lasciano vorrebbero che noi fossimo sempre felici e quale modo migliore per farlo se non fidarsi di nuovo di qualcuno?

A denti stretti

E poi ci provi, ci provi anche se già sai che non ci riuscirai.
Perché mai una come te dovrebbe riuscire nei suoi intenti?
Solo con il passare delle settimane realizzi che quella persona non eri tu, che quella che non ottiene risultati era la vecchia te, quella che non ci credeva, che si dava per vinta subito.
Invece no, a denti stretti vai avanti ed ogni giorno sei sempre più forte, grazie a te stessa, a quella che sei davvero!
Parleranno ancora, criticheranno ancora, ma alle persone forti certe chiacchiere fanno solo vento.
Ti sminuiranno, controlleranno ogni tuo minimo gesto nella speranza che tu caschi di nuovo.
Quando crederai di nuovo in te, potranno parlare quanto vorranno, e tu fatti una bella risata alla faccia loro, alla faccia di chi giudica, di chi offende, fagli vedere che ciò che dicono ti rimbalza addosso.
E sopratutto….. regalagli uno specchio!

Piccole cose che avrei voluto dirti

cover

Di St John Greene.
Newton compton Editori.

Lo scrittore in questo libro rende omaggio alla moglie dedicandole queste pagine, un modo bellissimo per ringraziarla per gli anni che gli ha regalato, per le emozioni che gli ha fatto vivere, per i due figli che gli ha lasciato, grazie a questo sopportare la sua perdita è stato un pò meno doloroso.
Singe (autore, narratore e personaggio principale)ripercorre le tappe della sua vita e di quella della moglie (stroncata in giovane età da un cancro).
La coppia ha due figli, quasi coetanei, Reef e Finn.
Il piccolino si trova a dover combattere contro la stessa malattia della madre, la vita della famiglia è devastata fino a quando il cancro di Reef va in remissione ed i dottori di Kate sono fiduciosi anche nei suoi confronti.
Kate e Singe amano l’avventura, praticano snorkelink, immersioni, amano viaggiare e conoscere posti nuovi.
Il male torna però a bussare alla porta e Kate muore lasciando a Singe una lista da tenere a mente e da mettere in pratica, “la lista della mamma”.
“Bacia i bambini due volte dopo che me ne sarò andata”
“Porta i ragazzi in svizzera per capodanno e fà loro vedere il posto speciale dove il papà ha chiesto alla mamma di sposarlo”
“Alla mamma piaceva passeggiare lungo la riva del fiume”
Kate riesce cosi ad essere comunque presente, a contribuire alla crescita dei figli ed alla loro educazione.

Parere personaleHo trovato il libro estremamente emozionante, un estremo atto d’amore di un uomo verso la sua anima gemella.
Forse l’unica nota negativa è la poca scorrevolezza in alcuni punti.
Singe scrive “la lista del papà” con altri consigli da lasciare ai propri figli, lezioni di vita.
Trovo lo scrittore un esempio da seguire.
Questa è una di quelle storie che ti fanno chiedere, ma se davvero un dio c’è perchè permette questo, perchè strappa una mamma ai propri figli ed a un marito che la ama tantissimo.
Grazie all’autore per averci fatto conoscere la sua splendida Kate, una donna meravigliosa.
E ciao Kate, che tu possa sempre vegliare sulle persone che ami.

MAI.

Rabbia? Odio?
MAI!
Secondo me l’odio è un sentimento talmente forte che non va provato per nessuno, evitare che la persona con cui ce l’avete diventi tronfia di soddisfazione a causa vostra, non gli dovete niente.
La rabbia… nahhh, fa fare cose sbagliate, dire parole di troppo, compromettersi per una cosa da poco, riflettete un attimo, la persona che avete davanti merita che voi perdiate la vostra dignità? Nessuno lo merita quindi la risposta è no.
Indifferenza, ecco qual è l’unica cosa da fare, non perdete tempo con chi non vi merita, state più vicini a chi vi vuole bene davvero, non fatevi problemi, non credete a tutto il veleno che sputano, non è altro che repressione.
Aspettate, la ruota girerà.
E ricordatevi sempre che niente potrà mai distruggervi, ne destabilizzarvi, potete farglielo credere se volete.
Un bel sorriso è la miglior arma.
“Amate i vostri amici ma ancora di più i vostri nemici”.

Basta Poco

E’ passato un mese e 13 giorni, la mia nuova vita è iniziata quel 2 settembre, quando mi sono svegliata e mi sono detta che non ero più quello che volevo che fossi. Mi sono resa conto che dovevo sistemare alcune cose rotte ed altre buttarle, perché quando una cosa è rotta possiamo decidere cosa farne, se ne vale la pena possiamo anche impegnarci e cercare di metterla apposto, ma se non ci serve più a niente o non significa niente per noi la decisione migliore è il bidone dell’ immondizia.
Ci sono stati giorni, prima, in cui mi sono sentita meno sicura, meno a mio agio, meno tranquilla ma grazie a me ed a chi ho intorno, poche ma ottime persone, sono tornata quella di un tempo.
Quella a cui puoi dire tutto quello che ti esce dalla bocca perché si sa che i bambini dicono tutto quello che pensano e non dobbiamo fargliene una colpa, perché tutto quello che potranno dire ti troverà li come un muro, un muro forte e potente ed impossibile da distruggere; Quella a cui non interessa niente se non ciò che riguarda le persone a cui tiene, quella che ride della palese gelosia degli altri, quella che si è resa conto che 22 anni fa a S.Cristina ha conosciuto bambini più maturi di tante persone; Quella che ha sempre avuto un carattere di merda, ma le è tornato molto comodo, non dare soddisfazione ed indifferenza sono le due parole alla base di tutto.
Il giorno in cui ti accorgi che niente può più scalfirti hai vinto, ci saranno persone a cui non andrà bene, persone che ti hanno sempre visto debole, che sapevano di potersi approfittare di te, quel giorno quelle persone cambieranno, perché basta poco per cambiare, la paura di non poter essere più al comando, di non poter più avere l’ultima parola, le terrorizzerà.
QUEL GIORNO voi avrete vinto e niente potrà più abbattervi, visto? basta poco per crederci un pò di più!

Niente è più vero di una bugi@

niente è piu vero di una bugia

Ho finito pochi giorni fa di leggere Niente è più vero di una bugi@ di Lucy Robinson; Non so se avete mai notato negli scaffali di tutte le librerie le collane vendute a 9.90 euro, ecco questo fa parte di una di quelle.
Tanto ci sono vorrei spezzare una lancia a favore di quest’ottima iniziativa, noto spesso volumi che vorrei acquistare ma a volte il prezzo mi blocca, è giusto che i libri siano alla portata di tutti, vorrei non sentir dire in certi momenti che ognuno dovrebbe leggere, facile da dirsi ma capite che 20 ed a volte anche più euro mi sembrano esagerati. Molti hanno proposto gli e-book con le loro collane gratuite scaricabili, e vi sembra leggere quello? A mio parere ottima idea i 9.90 euro, trovate davvero di tutto, tantissimi generi sono li ad aspettarvi!
Torniamo a noi, questo libro ha attirato la mia attenzione in quanto si diceva “scambio di mail”, ok touchè, ho sempre adorato tra le pagine lo scambio di sms o il dialogo sotto forma di mail; Peccato però che questo era presente in versione moooolto ridotta in tutto il libro.

Trama:
La protagonista principale è Charley Lambert, lavoratrice instancabile ed innamorata perdutamente del suo capo, purtroppo un giorno causa incidente è costretta a fermarsi. Al termine della lunga convalescenza scopre che l’amore della sua vita sta per sposarsi con un altra donna.
Decide di dedicare anima e corpo ad un nuovo progetto, La First Aid, un agenzia di ghost writing nata per aiutare chi vuole innamorarsi ma non sa usare le parole giuste. Charley flirta con tanti uomini per conto delle sue clienti, ma con uno in particolare la passione si accende, William. Decide perciò di spiare il primo appuntamento dei due ma qualcosa la destabilizza, l’uomo che sta guardando non è lo stesso uomo con cui lei ha scambiato messaggi, un uomo del genere non sarebbe capace di scrivere certe parole. Scopre cosi che quelle frasi provenivano dalla tastiera di un altro ghost writer, il suo coinquilino, il sexy ed inaffidabile Sam.
Dopo varie peripezie Charley decide di rischiare tutto, il lavoro, il ritorno del capo di cui era innamorata e la sua vita per un’ occasione che la ripagherà fino all’ultimo centesimo.

Parere personale:
Libro tutto sommato carino, peccato per la trama un pò troppo scontata sin dalle prime pagine.
Storia “d’amore” già vista, niente di nuovo.
Sinceramente non mi ha tenuto incollata alle pagine come è successo con altri libri. La cosa che però mi è piaciuta di più è il peso dato alle parole , un’ ottimo esempio di come ogni frase ha il suo potere e le persone (tutte anche chi non lo ammette) abbiano un estremo bisogno di essere capite.

Mi piace, non mi piace.

Pensate che sia facile capire ciò che vi piace oppure no? io ci ho messo degli anni per capire che tutto quello che pensavo “adorare” in realtà era il prototipo ideale di tutto ciò che adesso odio. Mi reputo una persona complessa, capace di cambiare umore più volte durante una giornata, capace di contraccambiare falsi sorrisi e di coltivare obbiettivi a volte impossibili da raggiungere.
Mi piacciono le persone che sorridono, si anche se stanno male o se tutto dentro di loro crolla, ma se sorridono ancora hanno speranza e forza degna di nota, sono quelle persone che se decidono di cedere davanti a te ti consegnano la loro anima, le persone che si svuotano del loro dolore con te non vanno mai sottovalutate, vogliono essere riempite di amore e comprensione, non ascoltatele nemmeno se non siete in grado di farlo. Mi piace chi mi dice gli affari degli altri, mi piace perché so che poi dirà gli affari miei agli altri, e mi piace dirgli un sacco di cavolate facendole passare per segreti inconfessabili, gente sono più furba di voi. Mi piace chi fa finta di essermi accanto, chi fa finta di gioire se sono contenta e di disperarsi se sono giù, chi mi è accanto se sono giù mi dice di darmi una svegliata, cerca di farmi ridere, non mi compatisce. Mi piacciono gli sguardi perché non mentono mai, le labbra possono dire no ma non c’è niente di più vero di due occhi, ed una volta che impari a guardarli sei il re del mondo. Mi piace chi dice di avere tanti amici, ovunque e sempre presenti, l’ostentazione è il primo segno di mancanza. Mi piace l’umiltà, VERA, mi piacciono le persone che si fanno apprezzare per quello che sono e non per quello che vorrebbero essere. Mi piace chi cambia versione per ogni cosa che dice a seconda della persona che ha davanti, perché dimostra che ci sono persone che non hanno davvero nemmeno un neurone. Mi piace chi è talmente maturo da cambiare idea, non parlo di banderuole, ma di persone che riescono ad accettare altri punti di vista, che provano a capire gli altri e che cambiano idea consciamente e con consapevolezza. Mi piace chi si tinge i capelli, perchè non gliene frega un cazzo di quello che pensano gli altri, mi piace chi si fa le meches, perchè non è vero che le bionde sono stupide, la stupidità appartiene a chi dice frasi senza senso. Mi piacciono i tacchi, ma non tutti e sopratutto non ai piedi di tutte, metterli non vi rende padroni del mondo, prima di uscirci per piacere camminateci a casa. Mi piace chi si tiene per mano, chi si bacia in pubblico, mi piace chi parla tanto e chi riesce ad ascoltare tanto, mi piace chi non si fa problemi e chi vive la vita. In linea di massima mi piacciono tantissime cose cose ma sopratutto mi piace chi ho al mio fianco, chi scelgo di avere accanto ogni giorno e la mia famiglia, perché so che sono gli unici che ci saranno sempre. E per quanto riguarda quello che non ti piace, direste voi? Non mi piacciono un sacco di cose, a partire da chi giudica, prima di guardarsi per sé, per poi passare a chi parla senza sapere quello che dice, non mi piace chi pensa di avere sempre ragione, che poi su 10 volte ne indovina 3. Non mi piace chi le cose te le vuole fare capire, le cose si dicono non si lasciano immaginare, non mi piace chi dice tante cose e poi non ne fai mai una, e nemmeno chi dice dice ma non dimostra mai. Non mi piace chi gioca con i sentimenti, chi illude gli altri, chi conosce meglio le mie spalle che me, chi pubblica link su link sugli altri ma non si rende conto che sta parlando di se stesso. Non mi piace chi si vanta, chi si crede l’ombelico del mondo ma si non rende conto che è solamente il buco del culo. Non mi piace arrabbiarmi, non mi piacciono le persone che urlano, perché non serve a niente, perché le parole peggiori sono quelle sussurrate che ti tagliano il cuore. La lista è infinita ma queste sono le cose che vanno per la maggiore. Viviamo in un mondo falso, dove la cosa migliore è fare buon viso a cattivo gioco, dove l’arma migliore è un bel sorriso perché non c’è niente di meglio al mondo, nessuno ha il diritto di farci star male, NESSUNO!